"ACQUA SPORCA" O CAFFE' AMERICANO?

Quanti di voi hanno sentito parlare di caffè americano? e quanti di voi l'hanno veramente apprezzato?

La tradizione italiana vuole un espresso: corto, lungo o normale.

Qualsiasi sia la tua preferenza tutto si riduce a qualche sorso fugace di questa bevanda e magari hai pure provato a valutarne la qualità facendo attenzione a quanto lentamente scende lo zucchero (questo trucchetto, in realtà, dipende dai rapporti di miscela) o la persistenza al palato.


Ti svelo una curiosità:

l'Italia è settima in Europa per consumo di caffè e se ci fai caso è pure tanto, visto che il consumo principale si riferisce all'espresso!

Tuttavia l'estrazione del caffè è molto varia come altrettanto vario è il modo di approcciarsi.


Quante volte noi baristi ci siamo sentiti dire dai clienti: "Nooo, per me il caffè americano è un tazzone di acqua sporca!"


Beh, ti dico un segreto, accompagnando la tua visione verso un altra prospettiva.


Fai finta di alzarti in una fresca alba, nel silenzio del luogo... il tazzone di caffè in mano che ti riscalda e pian pianino comincia ad odorare quel fumante aroma;

cosa senti fintanto che si raffredda?

...tostatura, cereali, cioccolato, fiori, note erbacee...ed attendi rilassando i sensi.

Poi il primo assaggio, delicato e poco invadente, e poi via via che si gusta, i sentori diventano più forti, decisi, la bocca è, ad ogni sorso, un crescente di sentori avvolgenti e riconoscibili. Si tratta di un'esplorazione, una sensazione conoscitiva tutte le volte.


E' proprio quella "grande" quantità d'acqua che ti idrata e ti SVEGLIA, mentre i neuroni vengono stimolati da quel famoso catalizzatore: la caffeina!


Il caffè è meditazione o forse quasi poesia


Abbiamo deciso di non tenerci tutto per noi, ma condividere la conoscenza e soprattutto le diverse estrazione che ci portano ad una cultura originaria ed internazionale del caffè e se anche a voi piacciono le novità seguiteci al Caffeina Lab!




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